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COLORE DI UN SOGNO: PISCIOTTA
...
Cittadina fuori dal tempo
!
English Version
 
  Estate, tempo di vacanze, tempo di evasione dal proprio contesto. Quando non pensiamo di andare all'estero cerchiamo quantomeno una nome rinomato: Riccione, Viareggio, Taormina, Positano, Ischia, Amalfi, Tropea, Palinuro, Pantelleria, le Eolie. Indubbiamente tutti luoghi bellissimi e desiderabili, ma cosa ci danno di diverso uno dall'altro? direi nulla a parte i diversi paesaggi. Tutto scientificamente studiato per "offrire" al turisita ... la stessa zuppa. Mia moglie ed io abbiamo pensato invece di accettare l'invito di alcuni amici in un paesino del meravilgioso Cilento sconosciuto ai più: Pisciotta. Il treno ci scarica in una calda stazioncina mai notata prima sulla Battipaglia- Reggio Calabria: Pisciotta-Palinuro.

Abbiamo subito pensato, speriamo di non annoiarci, ma come avremmo potuto, qui c'è a due passi Palinuro, Agropoli, Paestum con tutti i richiami turistici tradizionali. Pochi chilometri di strada tortuosa e dietro una curva appare uno splendido paesino arroccato sui monti. Guardavo mia molgie di sottocchio, lei era ... più confusa che convinta, ma taceva ed osservava. Ci fermiamo in una piazzetta molto accogliente e prendiamo immediatamente possesso dei luoghi. Il paese era di una bellezza mozzafiato, un borgo medievale che trasuda storia da tutti i pori. Un primo giro di perlustrazione e scoprimmo angoli di paradiso; vicoli e viuzze da cui ci si aspetta di vedere avanzare qualcuno fuori dal tempo. Panorami a picco sul mare che è difficile immaginare.

Quella piazzetta poi trasudava intimità, una vera bomboboniera. I pisciottani emigrati in tutta Italia che tornano sistematicamente al paese di origine per l'estate in quella piazza vivono, si ritrovano, cancellano distanze, età, posizioni sociali. Si respirava la gioia di ritrovarsi, di vivere nel ricordo l'età dell'infanzia. Confesso che non ricordavo più il piacere di ritrovarsi con vecchi amici che si sono sparsi nel Mondo per contingenze della vita. Questo paese ha conservato intatto ciò che ormai per la quasi totalità dei paesi del sud è perduto: vivere il periodo delle ferie in un afflato. Uno sguardo poi ai programmi religiosi e civili per la festa di Sant' Agnello ci diceva chiaramente che non si sarebbero ( e non ci avrebbero) fatto mancare nulla di quanto si potesse desiderare.

La prima sera un concerto di Paola e Chiara. Durante il giorno ed alla sera una prestigiosa Banda pugliese ha eseguito romanze celebri di grandi opere. Un concerto dell' orchestra di Avellino e dell' Irpinia con la sapiente direzione del m/o Massimo Testa, ha eseguito musiche di Vivaldi, Elgar, Rossini, Verdi ed una favola in musica di Prokofiev (Pierino ed il lupo) voce recitante di Nunzia Di Somma. Non è mancato neanche una edizione del caraoke curato e presentato dalla spumeggiante signora Maria Rosaria Branda, nativa di Sala Consilina ma ormai naturalizzata pisciottana, che memore dei suoi trascorsi canori, ha sfoderato spesso la sua bella voce e tanta simpatia. Ben una trentina di pezzi cantati alcuni benissimo altri meno dai concorrenti, ma tutti pieni di entusisamo e di buona volontà.

La cosa strabiliante per me era vedere come la piazza non accoglieva in modo critico i meno dotati, ma li sorreggeva moralmente come si fa in qualsiasi famiglia, e questa piazza era una grande famiglia anche per i forestieri. Poche volte in vita mia mi sono sentito tanto "in famiglia" con delle persone sconosciute come mi è accaduto di sentirmi a Pisciota. Ma erano veramente sconosciuti? Loro fanno istintivamente di tutto per non farti sentire forestiero, senza forzature, ma con una naturalezza disarmante. Pochi chilometri portano alla Marina di Pisciotta che vanta un mare terso e mai agitato per via dei frangi flutti che creano delle piscine accoglienti sia per i grandi che per i piccini scaricando così le tensioni dei genitori.

Ovvio che questo antico borgo medievale ove sopravvive ancora intenso il calore umano mi abbia incuriosito per cui sono andato presso la Pro Loco ove il prof. Massimo Iannone mi ha ha fornito itinerari, storia, posti da scoprire e indicazione di tanti ristoranti e pizzerie che nulla fanno rimpiangere a centri più rinomati Per puro "dovere di turista" siamo andati a Palinuro (molto bella) ed al Faro a strapiombo su Capo Palinuro, ma vi assicuro che non se ne aveva voglia perchè l'allontanarsi da quell' atmosfera ovattata, da quel "salotto buono" che è piazza Pinto, rappresentava una vera forzatura. Un neo di tutto questo paradiso il fatto che non abbia un parcheggio più capiente per cui la caccia al posto-auto alcune volte diventa spasmodica (le macchine si snodano fino a molti chilometri dal centro e sono parcheggiate su strapiombi terrificanti).

Si sente anche la impellente necessità di una bretella tangenziale per alleggerire l'enorme traffico che attraversa il paese essendo la 447 una via molto importante per la zona su cui gravita tutto il traffico sia turisrico che commerciale. Qualcosa voglio dire a proposito dei vigili di Pisciotta il cui organico prevede pochi Vigili a cui si aggiungono stagionalmente Antonietta Cappuccio e due sue colleghe. Sono dei Santi! In alcuni momenti il numero di auto, roulottes, campers, camions è tale che molte volte io mi sono trovato a considerare "se fossi io adesso a l posto dei Vigili e delle Vigilesse butterei tutto in aria ed andrei via, non dopo aver avvisato qualcuno che con la fiamma ossidrica vada a sezionare quei mezzi per poter fare spazio!".

Invece niente di tutto questo, loro con certosina pazienza e grande professionalità (cui non è mai mancata una enorme dose di umana comprensione per i bisogni degli automobilisti ed ha sempre creato un filing fra i guidatori ed i vigili) hanno trovato il modo di dipanare l'arruffata matassa senza mai avere un moto di scoramento o di insofferenza. Di tanto in tanto mi sorge il dubbio che io abbia sognato, che questo meraviglioso paese non esiste, che quanto mia moglie ed io abbiamo vissuto sia solo frutto della nostra utopica immaginazione, una ... Città del Sole di Campanelliana memoria..

Ma non è così! esiste piazza Pinto ed il suo salotto sempre pieno di gente cordiale che trasuda il piacere di vivere e di farti vivere; esiste Dario Di Siervi baffuto ex sottoufficiale dell' Arma che oggi ha in quella piazza un un negozio di materiale fotografico (lui stesso bravissimo fotografo) e di ... tutto. Esiste il signor Saverio proprietario della Pizzeria Sonia. Esistono i bravissimi vigili. Esiste quella folla pregna di calore umano che ci ha fatto trascorrere dieci giorni da sogno. Esiste Pisciotta, borgo medievale, che ha saputo conservare la sua affascinante fisionomia medievale (malgrado qualche finestra in alluminio anodizzato e qualche tapparella in plastica di troppo), ma sopratutto esiste quel meraviglioso popolo pisciottano che ha conservato intatto un bene ormai pressocchè scomparso: la dimensione uomo!

 L'economia si basava sopratutto sul commercio e sulla produzione dell'ottimo olio di oliva. Particolarmente attivi i traffici marittimi essendo ubicato nella zona Marina di Pisciotta, l'unico porto cilentano a sud di Salerno. Oggi. diminuito il commercio e pressocchè abbandonata l'attività agricola, Pisciotta conta di tenere alto il vessillo dell' attività turistica avendo bellezze naturali indiscusse e quasi uniche. Una studentessa danese che ha soggiornato a lungo a Pisciotta, scrisse " la bellezza del posto è beatificante, la calma e l'armonia costituiscono il balsamo dell'anima. Si sta bene a Pisciotta, l'estate come d'inverno ... I vecchi decidono di allontanare l' ultimo giorno ancora di un poco ... a Pisciotta"

By Franz Rodi-Morabito

 
   
 
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